(Intervento di Ranocchio inserito nel Topic TARGA FLORIO http://www.forum-auto.com/sport-au [...] 8-2065.htm )
CARI AMICI TARGOFILI,DOPO AVERE LETTO IL COMMENTO DI PINO PAPAFORUM E DONFLORIO,SULLE MIE OSSERVAZIONI SULLE STRUTTURE DI FLORIOPOLI,DA ME VISITATE IERI,STAMANE COME UNA DOCCIA FREDDA ARRIVA IL RACCONTO DI GUL2 SU mugello Historic festival.
BENE CHE DIRE NIENTE,SE NON CHE SONO ANCORA PIU' INCAZZ.........ALLORA STO CERCANDO NOTIZIE SU INTERNET LA PRIMA CHE HO TROVATO E' QUESTA.
EnnaOnLineNEWS - Quotidiano di cronaca e di approfondimento
Supplemento a SportNews - Registr. Trib. Enna n.85 3/5/95
SABATO 13 OTTOBRE 2001
PERGUSA: 150 MILIARDI DIROTTATI A CATANIA, LA COLPA?
(Angelo Severino/EnnaOnLineNEWS)
Enna, 13 ott. - L’autodromo di Pergusa rischia di chiudere e scomparire semplicemente perché è cambiato l’assessore regionale al Turismo, che ora è di Catania, e che ha pensato di costruire un autodromo nella sua provincia, ad una ottantina di chilometri da quello di Enna, più grande ancora e con tribune per duecentomila spettatori per un costo di 150 miliardi finanziati dall’Unione Europea? Questo è quanto in queste ultime settimane si chiede la gente comune ad Enna. Ma le cose stanno effettivamente così?
La certezza della perdita dell’autodromo di Pergusa e dei finanziamenti necessari per una sua costruzione, ad Enna si era avuta nella primavera di quest’anno, quando la mattina dell’8 maggio al comune di Catania fu presentato il plastico del nuovo tracciato da farsi in provincia catanese. L’assessore regionale al turismo, Domenico Rotella, durante la conferenza stampa ebbe ad informare che il primo passo per la realizzazione di questo ambito progetto era stato fatto e che «soprattutto finalmente si sarebbe potuto richiede l’autorizzazione per poter far gareggiare in Sicilia il Gran Premio del Mediterraneo di Formula Uno».
Ma perché un altro circuito in Sicilia se opera già quello di Pergusa? «Non siamo in lotta – chiarì allora Rotella – con gli altri autodromi siciliani. Quello catanese avrà altre caratteristiche e altre funzionalità perché quello di Catania avrà le strutture adeguate per le gare internazionali e di F1». Così quello di Pergusa rischia ora di chiudere poiché non basterebbero le sole gare regionali o quelle di minor importanza a farlo sopravvivere. Ma adesso è troppo tardi? Qualcuno pensa di no e ritiene che Pergusa non è ancora morta e che oggi vi è ancora un’ultima possibilità per diventare l’autodromo del sud di cui parla l’Unione Europea, nonostante ci sia l’altro progetto di Catania.
«In tutti questi anni in provincia di Enna noi abbiamo fatto solamente chiacchiere – sostiene il segretario della Cgil Fadda e mentre noi litigavamo, mentre noi facevamo solo chiacchiere, altri si stavano impadronendo del circuito; vedi la provincia di Catania. Mentre a Roma si discute, recita un antico aforisma, Sagunto è stata già espugnata. Questa, purtroppo, è la situazione anche per Pergusa! Ecco perché io – continua Fadda - sono arrabbiato come cittadino e fortemente critico nei confronti della politica ennese e degli amministratori. In tutti questi anni, in cui si è discettato ed elucubrato su qualsiasi concetto, non si sono fatte le due cose importanti e fondamentali che dovevano invece essere fatte: la localizzazione del circuito in un altro sito e la sua progettazione esecutiva».
Che non si siano perse le speranze lo sostiene anche il deputato nazionale On. Grimaldi il quale sostiene che «l’autodromo di Pergusa deve continuare ad esistere perché non solo fa parte della storia della Sicilia ma perché è nato prima della riserva stessa. Sulla riserva – continua Grimaldi - tutti gli occhi sono puntati, perché forse ci sono altri interessi nello spostare l’autodromo da Pergusa». Di diverso avviso, ovviamente gli ambientalisti, che adesso pensano a trasformarlo in ippodromo e adesso il loro sogno potrà anche realizzarsi. Ma cosa ne pensano i responsabili dell’Autodromo ennese? «Ogni città ha il diritto - sostiene il dott. Maurizio Campisi (nella foto a sinistra) - di vedersi riconosciute le proprie pretese anche per quanto riguarda questa materia. Riteniamo però che non è giusto andare a discriminare l’autodromo di Enna che ha dato tanto alla storia dell’automobilismo isolano».
BENE ABBIAMO DECISO DI DISTRUGGERE PERGUSA IN NOME DELL'AMBIENTE, L'ARTICOLO SOPRACITATO E' DATATO 2001, VEDEVANO AVANTI GLI AMICI ENNESI!!!!!!!!,MA VEDIAMO ADESSO COSA DICE QUEST'ARTICOLO DI REPUBBLICA DEL 2008,NEL FRATTEMPO E' BENE RICORDARE CHE PERGUSA CIRCUITO, E' MORTO DAL 2004,QUINDI NELLA ZONA ANTISTANTE IL LAGO REGNA LA TRANQUILLITA'.
L'invaso, in provincia di Enna, al centro di miti e leggende
Da giorni misteriosa strage di pesci, in particolare carpe
Muore il lago di Proserpina
disastro ambientale a Pergusa
Chiusa la riserva naturale, in corso le analisi di esperti e biologi
dal nostro inviato ALESSANDRA ZINITI
Il lago di Pergusa è il più alto della Sicilia. Si trova a 8 chilometri da Enna
PERGUSA (Enna) - I pesci hanno cominciato ad affiorare qualche giorno fa. Prima qualcuno, poi diverse decine. Ammassati nelle anse e sulle rive del lago. Morti, tutte insieme, senza nessun evidente motivo. Se ne sono accorti i contadini della zona e hanno dato subito l'allarme. I biologi della riserva e i tecnici dell'Ausl sono partiti provette alla mano, ma in attesa del responso al sindaco di Enna hanno dato subito un suggerimento: dichiarare off limits il lago di Pergusa, una delle più importanti riserve naturali della Sicilia, tappa obbligata per migliaia di uccelli migratori che proprio in questo periodo fanno la loro comparsa, un ecosistema floro-faunistico che solo da qualche anno sembrava aver ritrovato il suo equilibrio dopo un lungo periodo di degrado ambientale dai tempi dell'endemia malarica degli anni Sessanta.
Ieri il lago di Pergusa, il più alto di Sicilia con i suoi 600 metri d'altezza, pullulava di esperti e biologi, tutti a fare prelievi per capire il fenomeno e trovare la causa di questa improvvisa moria di pesci. In particolare carpe, una specie della quale il lago era stato ripopolato tre anni fa, dopo che il bacino rimasto a secco per diverso tempo svuotato d'acqua dalle sempre più numerose case di villeggiatura della zona e soprattutto dall'autodromo che lo cinge come un anello, è tornato a riempirsi. Preoccupato, ieri pomeriggio, subito dopo aver firmato l'ordinanza che vieta a tempo indeterminato qualsiasi accesso al lago, anche il sindaco di Enna Rino Agnello è andato a sincerarsi dell'entità del fenomeno. "Gli esperti stanno facendo i prelievi e il servizio veterinario dell'Ausl sta esaminando anche le carcasse dei pesci. Qualcuno ipotizza che possa essere un fenomeno ciclico, ma la verità è che in questo momento non c'è alcuna certezza scientifica. Per questo mi hanno suggerito di firmare un'ordinanza che vieta qualunque uso dell'acqua del lago: da quelle irrigue a quelle sportive e ricreative".
Un'altra emergenza colpisce una delle più belle zone naturalistiche della Sicilia, da sempre oggetto di un braccio di ferro tra ambientalisti e istituzioni. Soprattutto per quell'autodromo che cinge il lago spezzando con una striscia d'asfalto il colpo d'occhio di quella distesa d'acqua azzurra e del canneto tutto attorno. Tranne in quei periodi dell'anno in cui le acque diventano color vinaccia per la comparsa di milioni di batteri porporei e il bacino diventa "il lago di sangue". Un fenomeno emozionante con quell'aura mitologica legata al ratto di Proserpina che permea ancora la vita della gente del luogo. I più vecchi qui raccontano sempre ai nipotini che l'alternanza delle stagioni è dovuta proprio al ritorno in quei luoghi, solo per sei mesi, della bellissima fanciulla figlia della dea Demetra rapita da Ade mentre passeggiava lungo le rive del lago.
QUESTO E' UN ALTRO ARTICOLO PRESO DA WWW.VIVIENNA.IT
Pergusa: rinaturare il lago,
delocalizzare l'autodromo
Si e' concluso con un preciso impegno della Giunta regionale di Salvatore Cuffaro rappresentata, per tutta l'intera giornata dei lavori, dall'assessore al Territorio e Ambiente, Bartolo Pellegrino, il Convegno "Rinaturazione di aree umide: il lago di Pergusa".
Organizzato dal WWF e dall'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica in collaborazione con la Provincia Regionale di Enna , l'Assessore ha espressamente dichiarato che bisogna salvare il lago dal degrado in cui versa e utilizzare gli appositi fondi di Agenda 2000 individuati dal "Complemento di Programmazione" per la costruzione di un nuovo autodromo e per la rinaturalizzazione dell'area del lago attualmente occupata dalla pista.
Maria Cimino, consigliere nazionale WWF, ha dichiarato: "Il protocollo di intesa stipulato tre anni addietro fra il WWF e il Consorzio Ente Autodromo di Pergusa sta producendo i suoi frutti. Le dichiarazioni dell'assessore regionale ci incoraggiano a pensare che finalmente si potra' salvaguardare e recuperare il lago e incentivare l'attivita' motoristica con un nuovo circuito nel territorio di Enna".
Il rappresentante dell'AIPIN, Gianluigi Pirrera, ha aggiunto: "Questo percorso delineato che trova l'accordo di Ente Autodromo, associazioni ambientaliste, tecnici, esperti, ricercatori ed amministratori e' l'unico possibile per chi ha a cuore la conservazione del peculiare ambiente naturale e la valorizzazione dell'attivita' motoristica".
Anche il Presidente del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa, Maurizio Campisi, ha dichiarato di avere a cuore non solo il futuro dell'autodromo, ma anche quello del lago che puo' essere assicurato solamente con la delocalizzazione dell'attuale circuito.
MOZIONE
Congresso:
"Rinaturazione di aree umide: il lago di Pergusa"
Enna - 31 Ottobre 2002
I partecipanti al Congresso "Rinaturazione di aree umide: il lago di Pergusa" svoltosi a Pergusa presso la sala stampa del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa nella giornata del 31 Ottobre 2002, premesso che:
esiste un grave stato di degrado in cui versa il lago di Pergusa a causa delle continue manomissioni ed interventi irrazionali perpetrati negli anni in contrasto con la tutela dei valori ambientali;
la zona umida di Pergusa rimane unica e peculiare per gli aspetti naturali e paesaggistici di notevole pregio;
il lago di Pergusa è riserva naturale della Regione Siciliana dal 1995;
nel lago e nelle aree adiacenti, oltre a quelli derivanti dallo stato di riserva naturale, insistono vincoli di natura diversa come quello paesaggistico, sic, idrogeologico, ecc.;
il "Protocollo d'intesa" sottoscritto dal WWF e dal Consorzio Ente Autodromo di Pergusa nell'Ottobre 1999 ha previsto un percorso comune che deve portare alla rilocalizzazione dell'autodromo contestualmente al ripristino ambientale del lago, nel minor tempo possibile;
i concorsi di idee già espletati dalla Provincia Regionale di Enna, dal WWF e dall'AIPIN costituiscono già uno step per un concreto recupero del lago inteso come sistema ecologico nel contesto ambientale dell'intero bacino;
la rinaturazione, in primo luogo operazione culturale che esprime la volontà di invertire il processo di degrado, non possa avviarsi che con un contributo interdisciplinare con il coinvolgimento delle forze sociali economiche ed intellettuali presenti nel territorio ennese;
il "Complemento di Programmazione" dei Fondi Strutturali di Agenda 2000 della Regione Siciliana ha inserito tra le attività regionali che saranno favorite dai fondi di investimento per la pianificazione del territorio regionale per il prossimo triennio, la costruzione di un nuovo autodromo e la rinaturazione dell'area del lago di Pergusa attualmente occupata dalla pista automobilistica;
chiedono che:
venga definitivamente individuata, nel territorio di Enna, l'area dove costruire il nuovo autodromo;
vengano resi coerenti i comportamenti del Governo regionale con l'obiettivo di recupero della conca pergusina e di delocalizzazione dell'autodromo utilizzando il grande patrimonio di conoscenze e di cultura presenti all'interno dell'Ente Autodromo;
vengano utilizzate le esperienze progettuali già individuate per una attuazione rapida degli interventi di rinaturazione anche per stralci;
venga predisposto il piano di sistemazione e quello di utilizzazione della riserva naturale;
vengano, in primo luogo, eliminate tutte le cause che a vario livello hanno determinato o continuano a determinare il degrado dell'ecosistema ed, in particolare, l'impoverimento idrico;
i partecipanti al Congresso "Rinaturazione di aree umide: il lago di Pergusa" chiedono, al Governo regionale:
di sbloccare il budget previsto nei fondi Strutturali di Agenda 2000, inserito nel "Complemento di Programmazione" per la realizzazione, in tempi brevi, di un nuovo autodromo in provincia di Enna e di rinaturazione dell'area del lago attualmente occupata dalla pista automobilistica;
di divenire promotore di altri momenti tecnici di progettazione e di confronto finalizzati ad una consona rinaturazione del lago.
IN CONCLUSIONE COSA DIRE? CREDO NULLA,LE MIE CONVINZIONI NON CAMBIANO AFFATTO,CHI DI DOVERE SI PASSI LA MANO SULLA COSCIENZA,PER AVERE AFFOSSATO SIA LA TARGA CHE PERGUSA.
VERGOGNAAAAAAAAAAAAA
Ranocchio
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