Ciao Beppe ,
grazie per i versi di Borges . Le considerazioni che vengono in mente sono tante ma rischio di scadere nell'inutile retorica.
Ti dico soltanto che con i tuoi interventi letterari susciti emozioni pari alle foto e ai ricordi dell'epopea motoristica che scorrono nel fiume del topic
Ma vorrei mantenere fede alla promessa fatta questa notte , mettendo in rete il materiale che ho raccolto nella giornata di ieri.
Come avrai capito io ho un metodo di scrivere i miei interventi ...un po prolisso ma spero interessante per chi legge.
La BMW 700
Il motore l'avevano in casa: il bicilindrico boxer delle motociclette. Il disegno della carrozzeria l'affidarono al solito Michelotti. Risultato: un'utilitaria di appena 697 cm³, ma spaziosa e ben rifinita, che risollevò le sorti della Casa ed ebbe popolarità anche in Italia. Tocca i 120, tiene bene la strada e ha un cambio maneggevole. ( Ruoteclassiche )
BMW 700 limousine
Inizialmente proposta nelle versioni a due posti "Coupé" (E119) e "Cabriolet" (E110), da 1960 verrà anche costruita nella versione berlina a quattro posti, denominata "Limousine" (E107).
BMW 700 coupè
L'importanza storica della BMW 700 è stata di enorme portata, poiché fu la vettura che ritrasmise ai tedeschi la voglia di ricominciare a vivere dopo gli orrori della guerra. La sua importanza va di pari passo e si fonde assieme all'importanza dell'Isetta e della BMW 600. Se queste ultime hanno permesso all'afflitta popolazione tedesca di motorizzarsi a costi minimi, la 700 ha permesso, sempre a costi non molto alti, di poter avere una vera vettura e di poter credere in essa anche grazie ai suoi vari exploit, soprattutto in campo sportivo. In ogni caso, queste tre vetture hanno permesso alla Casa bavarese di rialzarsi dopo le batoste commerciali e post-belliche.
BMW 700 Cabriolet
Sul mercato italiano la BMW 700 ebbe scarsa fortuna, a causa del lungo periodo di attesa per la consegna (oltre quattro mesi) e, soprattutto, in ragione dell'elevato prezzo di acquisto (956.000 Lire franco concessionario e addirittura 1.235.000 Lire per la "Coupé Sport", nel 1961) che risultava ben superiore alle concorrenti vetture nazionali.
Il motore, raffreddato ad aria, rivela subito dal suono le origini motociclistiche: in pratica è lo stesso che equipaggiava le famose bicilindriche BMW. La carrozzeria, definita "semiportante" è saldata su un telaio a piattaforma. (Ruoteclassiche)
L'auto è leggera (680 kg), ma le dimensioni sono notevoli per la cilindrata e il vano bagagli anteriore è davvero capiente; l'abitacolo è alto, luminoso e spazioso. La posizione piuttosto angolata del volante predispone a una guida rilassata. (Ruoteclassiche)
Il cambio è totalmente sincronizzato e ha innesti precisi. Tendenzialmente sottosterzante, la vettura reagisce bene e mantiene un assetto sicuro e prevedibile grazie alla buona geometria delle sospensioni. I freni sono un po' deboli, caratteristica piuttosto comune a molte vetture dell'epoca. (Ruoteclassiche)
Scheda Tecnica tratta da Ruoteclassiche
Motore : 2 cilindri boxer - Cilindrata 697 cm³ - Alesaggio 78 mm - Corsa 73 mm - Rapporto di compressione 7,5:1 - Valvole in testa, aste e bilancieri - Potenza 32 CV a 5000 giri/min - Carburatore Solex 34 PCI.
Trasmissione : Motore e trazione posteriori - Cambio a quattro marce sincronizzate, comando a leva sul tunnel centrale - Freni idraulici a tamburo - Sterzo a cremagliera - Pneumatici 5,50-12.
Corpo vettura : Berlina a 2 porte - Carrozzeria semiportante - Avantreno e retrotreno a ruote indipendenti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici.
Dimensioni e peso : Passo 2280 mm - Carreggiata anteriore 1270 mm - Carreggiata posteriore 1200 mm - Lunghezza 3860 mm - Larghezza 1480 mm - Altezza 1360 mm - Peso 680 kg.
Prestazioni : Velocità 120 km/h - Accelerazione da 0 a 100 km/h in 33 sec. - Consumo medio 7,5 l /100 km.
Quanto mostrato in questa scheda valeva per la berlina, ma le altre versioni presentavano delle differenze. La coupé, per esempio, raggiungeva una velocità massima di 125 km/h, grazie alla migliore aerodinamica.
BMW 700 coupè
Inoltre, è esistita anche una versione sportiveggiante della 700 Coupé, denominata 700 CS, la quale montava un nuovo carburatore e beneficiava di un aumento del rapporto di compressione. In questo modo, la potenza massima passava da 30 a 40 CV e faceva della 700 CS la base per una vettura da usare nelle competizioni, e che si aggiudicò manifestazioni come il Campionato Tedesco della Montagna e la Coppa Europea Turismo, grazie anche a piloti come Hans Stuck e Hubert Hahne.
BMW 700 CS
Sempre per quanto riguardava l'attività sportiva, dalle 700 con carrozzeria di serie, furono derivate anche delle versioni con carrozzeria barchetta denominate 700 RS
BMW 700 RS ( un vero gioiellino .....)
per le squisitezze tecniche e le curiosità rimando ai più esperti ...ed anziani
La première sortie d'usine de la 700 eut lieu en mars 1960, von Falkenhausen au volant. Son moteur à deux carburateurs développait environ 50 ch. Cette première sortie tourna court, après que le moteur ait avalé un des joints de carburateur. Mais la voiture ne tarda pas à se racheter, grâce à sa légèreté, sa maniabilité et l'excellente adhérence des roues motrices, favorisée par le moteur arrière. Hans Stuck, avec une 700, prit en 1960 le titre de champion d'Allemagne (à 60 ans) des courses de côte, après avoir eu le dessus de nombreuses fois sur des Fiat Abarth et même des Alfa Romeo. Hans Stuck assurait que le pilotage de sa BMW de 50 ch lui procurait autant de satisfaction que celui des monstrueuses monoplaces d'avant-guerre Auto-Union de 600 ch.
Une équipe de pilotes privés italiens remporta aussi les 12 heures de Monza, avec un coupé 700, en 1960. Le retour de BMW sur les circuits n'était pas passé inaperçu !
La 700 continua à glaner des lauriers pour BMW en 1961 et 1962. Sa puissance fut montée à 65 ch (avec des carburateurs Amal), et une nouvelle génération de pilotes put se faire la main à son volant.
Certains étaient des motards, comme Walter Schneider, qui fut champion d'Allemange avec une 700. Von Falkenhausen collectionna dix victoires en autant de sorties, entre autres à la coupe de Paris, à Montlhéry en 1962. En 1963, la réputation du petit coupé était bien établie.
Des photos prises en Allemagne à l'époque montrent de 20 à 30 BMW 700 réunies sur la grille de départ d'épreuves nationales. Le petit coupé à moteur de motocyclette a "converti" des grandes figures du sport automobile, Burkard Bovensiepen par exemple, fondateur de BMW-Alpina, et Jacky Ickx, qui fit ses premières armes au volant d'une 700, s'offrant le luxe de battre les BMW d'usine à Zolder, un exploit qui lui valut une place parmi les pilotes de l'écurie officielle.
Hahne battit également les BMW d'usine, à bord de sa 700 personnelle, aux 6 heures de Nürburgring en 1962.
La BMW 700 (les versions Sport et CS) ont ainsi démocratisé la compétition automobile. Son efficacité a fait des merveilles immédiatement, puisqu'elle a engrangé 67 victoires et 41 deuxièmes places en 1959-60 !
Un peu plus tard apparaît la BMW 700 RS, impressionnante avec ses 70 ch (200 km/h).
Pas moins de 19 de ces spiders de compétition coiffent des couronnes
chiudo questa prima parte dedicata alla piccola BMW con un'appendice modellistica .....poi seguirà la "vera" sorpresa...
BMW 700 coupè della Anguplas in 1/87
BMW 700 coupè della Scala43
BMW 700 CS German Hill Climb Championship 1960, Winner Hans Stuck senior della AUTOart (ref. 86045) in 1/18
BMW 700 CS British Empire Trophy Silverstone 1961, 3rd Herbert Linge della MINICHAMPS (ref.400 612301) in 1/43
Le BMW 700 CS che seguono sono di Scala43 ( http://www.scala43.com/scala43/bmw.htm )
Nielsen Rallye Monte Carlo 1964
Block-Paul Monte Carlo 1961
Laroche-Radix Tour de France 1961
Metternich-Hohenl. Tour de France 1960
Stuck-Greger Hockenheim 1960
Block-Paul Mille Miglia Circuit 1961
Metternich-Hohenl. Monte Carlo 1961

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