Amici targofili buonasera.
Mi permetto di intervenire (dopo una auto-imposta pausa di attesa, in occasione dell'acquisto di Floriopoli da parte della Provincia di Palermo) sulla questione, che sull'onda degli interventi di Beppevit, Gulf, Beppe45, Otrebor, Shorty, Mako ed altri amici (scusandomi sin da adesso con coloro che ho dimenticato di menzionare) potremmo definire :
"Patrimonio museale della Targa Florio" e "Progetto Floriopoli e il suo territorio".
Molti amici hanno giustamente dato alcune indicazioni sulla necessità di "ricondurre ad unità" la "diaspora" dei cimeli e delle testimonianze iconografiche (già ACIPa) che oggi "vagano" tra "salotti buoni" e "cassetti privati".
Altri amici hanno, altrettanto giustamente, ribadito al necessità di coinvolgere l'intero "Circuito della Targa Florio" in un progetto turistico, che dovrebbe (o potrebbe) essere "girato" ad un Tour-Operator, capace di far convergere "flotte" (e non frotte) di turisti sul "comprensorio madonita" interessato dal Mito-Targa.
Gli auspici e le indicazioni sono degni di attenzione ma (sperando di non attirarmi gli strali di qualcuno) le iniziative descritte necessitano di un approfondimento.
1. La riconduzione ad unità del patrimonio museale oggi disperso, necessita prima di tutto di una condizione "edilizia" che oggi solo la Provincia di Palermo (unica proprietaria) può (e, mi si permetta di dire, deve) dare.
Ripristinare Floriopoli che - come ha detto bene l'Architetto Shorty - in fondo è sempre consistita in un manufatto di elementare costruzione e manutenzione, non dovrebbe essere (pena lo stravolgimento del patrimonio storico) "rifatta" ex novo, ma solo "ricondotta al pristino stato originale" , con adeguamento secondo i canoni dell' "astrazione formale" di quelle necessarie strutture e di quegli impanti e servizi che le attuali normative, di sicurezza e si fruizione per gli spettacoli pubblici, impongono.
Al più la realizzazione, sul terreno pertinente allo storico nucleo delle "Tribune", di una (leggera e poco invasiva) struttura apposita a riecevere un "Museo della Targa" potrebbe rendersi necessaria, ove si riuscisse a coinvolgere Case, Scuderie, Piloti e Privati in possesso di vetture, cimeli, automobilia realmente appartenuti alla Targa Florio.
In caso contrario si sarebbe in presenza di una normale attività di "Collector" che non potrebbe assumere dignità di Museo.
Cosa non secondaria rimarebbe il fattore sicurezza.
Chi "presterebbe" la propria vettura Sport o la propria GT, che ha corso la Targa, senza la sicurezza di vera ed effettiva tutela da un furto o da una "detrazione da souvenir" ?
2. Il "Progetto Madonie e la Targa" è - secondo me - qualcosa di più complesso, che rientra anche esso nelle "potesta" della Provincia di Palermo (non più come proprietario di immobili "Floriopoli", ma come "Amministratore del Territorio") che nell'esercizio delle proprie potestà sul territorio provinciale, dovrebbe coordinare le attività delle singole amministrazioni comunali (Cerda, Sclafani, Caltavuturo, Scillato, Collesano, Campofelice e, magari, Cefalù e Termini Imerese) storicamente coinvolte dall'avvenimento Targa Florio, con unico "obiettivo turistico-culturale" (non ridotto all'attuale tour carciofo-grastronomico), con "arredo" urbano ed extra-urbano dell'intero tracciato del "Piccolo Circuito".
Un pò come accade nel Tour Andaluso dalle parti di Jerez de la Frontera, dove sulle strade di quel territorio troneggiano "sagome di Tori e di bottiglie di cherry Tio Pepe".
Anche qui, cosa non secondaria è : riuscire a recuperare l'interesse (almeno in parte compromesso) delle cittadinanze e delle popolazioni di questi Comuni e di questi Territori, dove l' appeal della Targa (credetemi l'ho potuto constatare di persona a Campofelice... e non solo) inizia ad essere claudicante.
In ultimo : un pensiero a Shorty ed Otrebor.
Sulla questione "intitolazione" toponomastica.... sembra di capire che alcune "Personalità" culturali (presenti in Commissione?) mantengano - nonostante gli sforzi - una "documentata" resistenza alla intitolazione.
Può essere che qualche "Professore" esprima "storiografe" riserve sulla "bontà" della iniziativa.
Ora, visto che - a quanto pare - il Sindaco di Palermo resta impegnato su questioni di maggiore urgenza (raddoppio addizionale Irpef, disfacimento servizio netturbe, caos trasporti urbani, etc.), potrebbe essere utile chiedere un confronto dialettico (una audizione?) con i "Soloni" che fanno resistenza alla intitolazione?
Magari, a loro, potrebbe mancare quel "quid pluris" che sino ad oggi non hanno avvertito o che non si è stati nella possibilità di conferire.
Questa mia, specialmente su quest'ultimo punto, non vuole essere una critica alla iniziativa, nè a quanto dagli amici promotori (cui va il nostro plauso) messo in opera e certamente sapientemente condotto, nè ai risultati che (su tale iniziativa) pare stentino ad arrivare.
Spero di aver contribuito ad alimentare il "dibattito" sulla nostra Targa Florio, senza attivare polemiche o risentimenti.
Ciao a tutti
TRITONE
Porsche 908 alla "Goodwood House"