Buonasera amici targofili. Vi ringrazio per avere dato corso alla discussione sulla questione da me posta sul record di Kinnunnen alla Targa '70. Vi confesso che era quello che mi proponevo, per far emergere i maggiori dati possibili sulla "vexata questio" di quel benedetto 33'.36".oo, e certamente non per sentirmi dare ragione.
Però devo confessare che alcuni dubbi, in me, permangono.
Prima però devo sgombrare il campo da una forse (non immaginata da me) sensazione che avrò potuto dare. Per me Leo Kinnunnen è stato uno dei migliori interpreti della TARGA e dei rally, nonchè delle corse per vetture Sport, Prototipo e Gruppo 7 (non per niente è stato vincitore della INTERSERIE, la Can-Am europea). In formula uno, la Surtees che ha guidato non poteva certo farne un campione della specialità.
La discussione non è (ne lo è mai stata) se Leo fosse in grado di girare velocemente alla TARGA. Lo era certamente.
L'approfondimento che proponevo era invece se (fuori dalle presunzioni di legge, sulle omologazioni e le statistiche che continueranno ad essere tramandate) quel famoso 33'.36".oo (come anche altri tempi, molto più alti, di altri concorrenti "minori" ) potesse essere frutto di un qualche elemento "spurio" che, amici targofili, vorrete convenire, la storia cronometrica della TARGA non è esente.
Qualche anno addietro un pilota nisseno che corse diverse edizioni della TARGA mi confermò quanto avevo letto, e cioè (oltre alla "contesa" nell'assegnazione dei box, di cui mi propongo di parlarne in un prossimo intervento) i cronometristi, durante la gara, non davano mai ai concorrenti (e certamente parliamo dei piloti cosiddetti minori) la strip dei tempi (in alcuni casi, mi si disse, sorgeva pure qualche lieve lite). Uno stratagemma era quello (per come riportato, e certemante anche da voi, come aneddoto, conosciuto) di inviare una fidanzata o una graziosa ragazza a chiedere "i tempi" di quel dato giro. Allora qualcosa usciva fuori.
La classifica della Targa, giro per giro, era (so che mi attirerò critiche) costruita (sicuramente in buona fede) "a posteriori". Nè poteva essere altrimenti, poichè pensare che per una squadra, seppur nutrita, di cronometristi "a-trasponders" , non poteva essere agevole avere la effettiva situazione cronometrica di circa 100 vetture, molto diverse fra loro, con diversi doppiati, con diversi giri di doppiaggio subìto o operato.
La cosa non deve destare scandalo. E' successo pure in altre gare, con altro standard cronometrico e tracciato più breve. Mi sembra che addirittura a Sebring nei primi anni '60 (non ho tempo di verificare più precisamente l'anno), credo proprio Vaccarella subì un madornale errore cronometrico che lo privò della vittoria in favore di una altra Ferrari. Dragoni (DS Ferrari, stante che, ai fini di classifica del Mondiale Marche, per Ferrari non cambiava niente, decise di non fare reclamo).
Quindi perchè non dare per possibile una "atipicità" di questo benedetto 33'.36"oo, che nessun pilota, con nessuna vettura più performante (con coperture certamente slick per il '71, 72 e '73) riuscirà più a ripetere?
Sulla gommatura del tracciato, credo che sia più probante considerare una "sporcatura" del percorso. Del resto ,proprio perchè non stiamo parlando di formula uno, per un tracciato lungo 72 Km. , con decine tipologie di asfalto, con brecciolino formatosi durante la gara (almeno per i tratti, poco prima della gara, riasfaltati "ex ANAS" ) il parametro "gommatura" potrebbe non apparire conducente.
Sulle sorti di Leo Kinnunen in (GULF)Porsche-Team, concordo con la tesi che Kinnunen non fosse molto in auge nella squadra, ma l'elemento che metteva "fuori gioco" Leo non era la sua (comprovata) velocità e perizia di guida, bensì una "innaturale" antipatia che John Wyer della J.W.A. Gulf Team (che quell'anno e il successivo gestì le operazioni Porsche nel MM, mentre per la Targa fu l'ing.Piech, nipote di Herr Professor a presenziare alla operazioni) nutriva per il finnico. Non per nulla, Leo nel 1971 venne "dirottato" sul programma Porsche-Interserie, con la 917 Spyder (color bianco-azzurro) e non sulle sport "azzurro-arancio" trionfatrici nel MM nella stagione '71. Dopo ancora, in Targa, Kinnunnen diventerà (sfortunato) pilota Alfa Romeo, per poi - si badi - diventare nuovamente pilota Porsche in TARGA - però - sotto i colori del MARTINI RACING TEAM (dove John Wyer non c'entrarà nulla) (John "death aye" si era già dedicato alla riedizione del progetto Gulf-Mirage-Ford '73-'74-'75).
La questione "ultimo giro".
Non credo, per le ragioni spiegate, che Leo avesse "paura" o che avesse avuto la "missione impossibile" (possibilissima invece stante la stazza della 512S e i due rifornimenti in più) di strappare alla grossa Sport Ferrari, il secondo posto. Semmai sprone per una "Impossible Mission" era quella che vide contrapposti, nel 1972, in rimonta reciproca Merzario e Marko nel finale "fotofinish" (per i parametri Targa) fra i due, divisi all'arrivo solo da 16".9cent. Neppure in quel frangente, con vetture dotate di più cavalli, con gomme slick, con mescola certamente più performante (quanto meno per il progresso tecnologico necessariamente registratosi dal 1970 al 1972 nel settore gomme), ci fù un tempo vicino al "fantasmagorico" 33'.36"oo.
Grazie per l'attenzione
Ciao a tutti
TRITONE
P.S.
concordo la vettura accanto a Muller è una 910 e quindi non è la vicnitrice. Ma nelle successive edizioni Muller guido una vettura di Filipinetti, Ferrari?