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Sujet : TARGA FLORIO E LE CORSE SICILIANE
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LA MINCHIATA

C’era, in quel momento, un po’ di confusione di gente , in giro , e l’Amico Mario, dopo avermi fornito indicazioni preziose e di prima mano su una “250 Scaglietti” palermitana che visibilmente cambia colore dalla Stagione Agonistica 1959 ( era di uno spettacolare grigio metallizzato …. mi dice …. ) a rossa per una gara argentina, nel 1960, mi racconta anche della Maserati di Guttadauro utilizzata da Todaro, in coppia con Tramontana, alla 10 Ore Notturna di Messina (Ganzirri) del 1958 e dello scoppio del suo parabrezza, evidentemente a causa, in mancanza di altri riscontri oggettivi, delle alternanze di temperatura (interno/esterno).

La cosa mi incuriosì non poco, ma una certa confusione lì presente, come già detto, mi distolse dagli approfondimenti.

LA MINCHIATA (mia) fu quella di aver avuto la sensazione, dal veloce racconto di Mario da me riportato, che i due stessero insieme, in vettura.
Ma, avendo letto le Vostre giuste perplessità, ho chiamato l’Amico Mario, per approfondire.

No, mi precisa allora Mario, certo che guidavano alternati. I due riferirono che dentro la vettura chiusa faceva molto caldo (motore) ed evidentemente, nei cambi guida, furono le escursioni termiche/umidità dovute alle continue aperture/chiusure dei finestrini dell’irrequieto Todaro (rispetto a Tramontana che invece raccontava di stare sempre chiuso) a causare lo scoppio.

La memoria di Mario dal 1958 ad oggi è cristallina ed intatta. LA MINCHIATA nel riportare male quella sua memoria è mia.


Un salutone

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LA MINCHIATA

C’era, in quel momento, un po’ di confusione di gente , in giro , e l’Amico Mario, dopo avermi fornito indicazioni preziose e di prima mano su una “250 Scaglietti” palermitana che visibilmente cambia colore dalla Stagione Agonistica 1959 ( era di uno spettacolare grigio metallizzato …. mi dice …. ) a rossa per una gara argentina, nel 1960, mi racconta anche della Maserati di Guttadauro utilizzata da Todaro, in coppia con Tramontana, alla 10 Ore Notturna di Messina (Ganzirri) del 1958 e dello scoppio del suo parabrezza, evidentemente a causa, in mancanza di altri riscontri oggettivi, delle alternanze di temperatura (interno/esterno).

La cosa mi incuriosì non poco, ma una certa confusione lì presente, come già detto, mi distolse dagli approfondimenti.

LA MINCHIATA (mia) fu quella di aver avuto la sensazione, dal veloce racconto di Mario da me riportato, che i due stessero insieme, in vettura.
Ma, avendo letto le Vostre giuste perplessità, ho chiamato l’Amico Mario, per approfondire.

No, mi precisa allora Mario, certo che guidavano alternati. I due riferirono che dentro la vettura chiusa faceva molto caldo (motore) ed evidentemente, nei cambi guida, furono le escursioni termiche/umidità dovute alle continue aperture/chiusure dei finestrini dell’irrequieto Todaro (rispetto a Tramontana che invece raccontava di stare sempre chiuso) a causare lo scoppio.

La memoria di Mario dal 1958 ad oggi è cristallina ed intatta. LA MINCHIATA nel riportare male quella sua memoria è mia.


Un salutone

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targa 43

frog59 a écrit :


A proposito del colore delle foto!

...Randazzo, ottimi laboratori in quegli anni,
pensando che le mie stampe mantenessero gli stessi cromatismi, nel tempo.

Avevo, già, notato, facendo stampare, in duplicato, le foto per i miei amici che le tonalità risultavano sempre diversi, in quanto ogni operatore
fotografico in camera oscura usava tempi e tecniche diverse.

Ma la sorpresa più brutta è stata rendersi conto che molte foto erano diventate completamente rosse...


Ciao

Un buon giorno dalla nebbiosa bassa Bergamasca.
Non per continuare la question foto 904, ma prendo spunto da questo post di Paolo.
In effetti oggi si discute della faccenda foto a colori d'antan soltanto per colpa dei processi di sviluppo.

Il fratello di mia moglie che oggi vive quì da oltre 4 decenni, da ragazzo per quasi 10 anni ha lavorato all'ARPA, i laboratori di Randazzo, dove venivano svilupati foto e filmati sia in b/n che a colori.
Tempo fa ho fatto ristampare quasi tutte le foto a colori vecchie di oltre un trentennio che erano diventate con una predominante rossa o fuxia, addirittura quelle del viaggio di nozze verdi!
Chiedendo lumi a mio cognato del perchè di questo deterioramento dei colori,mi ha risposto,che la causa principale è da imputarsi ai reaggenti chimici usati all'epoca, con l'aggravante che per risparmiare venivano usati ben oltre il loro limite.

Tanti auguri.

Gianni :jap:

Fofaus Sembrano vere...
TARGAPEDIA A metà tra l'OT e l'autocelebrazione....
....si parla comunque di un'auto targata Palermo e della Monte Pellegrino Historics... e poi mica possiamo continuare a parlare del colore verde e delle sue impossibili tonalità......




Sono particolarmente affezionato all'Aurelia B22 per la fantastica esperienza che ho fatto insieme a lei e al maestro Manuli lo scorso giugno sulla "morbida" salita che da Castell'Arquato conduce a Vernasca.
L'elegante berlina della Lancia potenziata nel 1953 con un motore da 2 litri con una potenza di circa 90 cavalli per competere nella classe turismo contro le Alfa 1900, è stata anche protagonista della Monte Pellegrino Rievocazione Storica sin dalla prima edizione.





Je suis particulièrement friands de l'Aurelia B22 pour l'expérience fantastique que je ai eu avec elle et le Maître Manuli le dernier Juin sur la montée "soft" de Castell'Arquato conduit à Vernasca.
L'élégante berline Lancia renforcée en 1953 avec un moteur de 2 litres avec une puissance d'environ 90 chevaux pour concurrencer dans la classe tourisme contre l'Alfa 1900, elle a été aussi la protagoniste de Monte Pellegrino Revival historique depuis la première édition.





Le versioni che vi presenterò riproducono le partecipazioni alle edizioni 2013 e 2014 della Monte Pellegrino Rievocazione Storica e quella della Silver Flag del 2014, sono state realizzato partendo da una base da edicola in scala 1/43.
Nonostante un costo contenuto nei 10 euro, la Norev ne ha fatto un modello delizioso, ben rifinito ed azzeccatissimo nel rendere le linee della berlina torinese.





Les versions que je vais vous présenter reproduisent la B22 qui a fait les éditions du Monte Pellegrino Rievocazione Storica 2013 et 2014 e la Silver Flag 2014
Ils ont été faites à partir d'une base de kiosques à journaux dans l'échelle 1/43.
Malgré un prix bas dans le € 10, le Norev en a fait un modèle de belle, bien fini donc parfait à faire les lignes de la berline Turin.





Poche le modifiche che sono state necessarie:
- ruote senza coppe riprodotte in resina, i cerchioni sono stati dipinti in alluminio e successivamente lavati con trasparente giallo per simularne la lega, le gomme dipinte in nero con successive lavature e pennello secco
- rifinitura degli interni con sostituzione del volante originale con uno a tre razze e corona in legno
- realizzazione della cornice dei vetri laterali posteriori, nell'originale tampografata sui vetri mentre negli anteriori era riprodotta sulla carrozzeria (?),
- modifica dei paraurti ai quali sono stati tolti i rostri e messo il perfilo in gomma nera,
- realizzazione degli specchietti retrovisori esterni e dello stemma catarifrangente sul cofano posteriore e del faro centrale sulla calandra,
- realizzazione delle decals.





Peu de changements qui ont été nécessaires:
- Roues reproduite en résine, les jantes ont été peints en aluminium et ensuite "lavées" avec du jaune transparent pour simuler l'alliage, les pneus en peint en noir avec des lavages successifs et pinceau sec
- finition intérieure, remplacement du volant d'origine avec un en bois à trois branches
-la réalisation du cadre des vitres latérales arrière, d'origine est imprimé sur le verre en tampographie, tandis que dans les fenêtres avant ont été reproduite sur la cafrrosserie (?)
-pare-chocs modifiés avec le contournage en caoutchouc noir, réalisation de rétroviseurs et de l'emblème réfléchissant sur le capot arrière, le phare sur la grille centrale,
-la réalisation des décalcomanies.



Monte Pellegrino Rievocazione Storica 2013





Base Norev (Lancia Collection) - scala 1/43





















Continua ....
cuma62 Prova :sol: :sol:
targamaniac Ciao Paolo,e stato un gradevolissimo pomeriggio insieme ad un
gruppo di amici mossi dal richiamo di uno che di targa florio ne
ha corse parecchie,e che purtroppo non ci racconterà il resto
delle avventure vissute dietro le quinte della nostra amata "CURSA".
Ricordo con piacere che giudicammo spettacolare la birdcage n312
in basso a sinistra nella foto con Todaro seduto all'altezza dell'asse
posteriore e tre terzi di maserati davanti a se con dei parafanghi
davanti gli occhi dicendo "ma come faceva a guidare così".
Eppure ci correvano a vincevano pure.
Di nuovo saluti Andrea
frog59 In occasione della recente interessantissima Mostra all'Università di Palermo con titolo "Nino Todaro, una vita di corsa"
organizzata dagli amici Carmelo e Salvo...un'altra foto.....


Ciao
frog59 Si arriverà mai ad una fine sulla discussione sui colori di riviste, dia, foto stampate da vari laboratori, ....ora anche il bianco e nero?

Caro Enzo due foto una a colori....



..l'altra in b/n....



...e quindi cari Amici del Forum, constatate che il mondo dei colori può ingannare.

Meditate gente!
shortleg

TARGAPEDIA a écrit :


...(ma che caz...pita di colore dovrebbe essere ?)...




questo è il punto...! me lo sono chiesto a riprova...
si decide di dipingere un musetto per identificare meglio una macchina in corsa, cosa di uso normale all'epoca, e si sceglie cosa...?
un grigiolino sculuruto ? mi parrebbe assai ridicolo...: o lo dipingi bianco, o giallo (come faceva la maggior parte) o se la vettura era chiara un colore più scuro, pastello o meno, fluorescente o meno ! mai...cani chi curre... :non:

 :chut:

TARGAPEDIA

targamaniac a écrit :


"Voi pensate che negli anni sessanta fossero in grado di sviluppare
certi colori? ".
.....Comunque il maestro Chaier la foto dovrebbe averla sicuramente chissa se Enzomanz
puo mettere una buona parola con il figlio che in passato si e
dimostrato amico del nostro forum,per mettere la parola fine.


Caro Targamaniaco,

difficile, anzi impossibile mettere la parola fine quando ci si confronta dialetticamente con il nostro caro Nino.....
riguardo la ricerca di foto a colori inedite di Cahier ne ho parlato a suo tempo con Paul-Henri ma non ho avuto aiuto. Strano che ne esistano poche di questa Porsche che è stata comunque la protagonista. Le vecchie dia vengono digitalizzate man mano che serrvono, Paul-Henri è impegnatissimo e sempre in giro per il mondo appresso al circus della F1. Non mi sento onestamente di chiedergli di più....
Quello che onestamente non capisco è comunque il mettere in dubbio la parola di chi essendo stato testimone dell'evento lo ricorda perfettamente, e per di più è lo scrupoloso ed attentissimo modellista che tutti noi conosciamo.
Per me il discorso non solo è chiuso, ma è completamente chiuso. Senza contare che il colore (?) riprodotto nelle foto è assolutamente e cromaticamente improbabile (ma che caz...pita di colore dovrebbe essere ?)
Sempre tornando alla resa dei colori in fotografia ed in digitale, qualche mese fa su FB c'è stata una lunga e meticolosa diatriba sul fatto che la 312 PB di Munari del 1972 avesse o meno dei
filetti gialli a controno della banda verde che attraversava il cofano anteriore.
Tutti noi abbiamo visto a pochi centimetri di distanza la macchina 42 anni fa e tutti noi abbiamo bene il ricordo che non c'era nessun filetto giallo (almeno io ho vivo quel ricordo...) ebbene se nelle foto in b/n la banda stacca nettamente dal resto della carrozzeria senza alcun bordino (chiaro) in molte foto a colori il famigerarto bordino appariva ......
C'è voluto un amico che aveva conoscenze dirette dei colori, delle scale cromatiche e delle interazioni tra i diversi colori per farci scoprire che il giallo nasce dalla sovrapposizione del verde con il rosso, e che in molte fotografie a colori sia originali che digitalizzate la contiguità dei due colori (verde/rosso) aveva creato un palese inganno facendo apparire come per incantesimo nella riproduzione il perfilo giallo.
La mia morale è che non possiamo non tenere conto della nostra memoria, soprattutto quando siamo persone attendibili e soprattutto quando si parla di qualcosa di così difficile da definire come le diverse sfumature di colori che cambiano anche con il cambiare della luce....


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